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Statuto

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STATUTO

ASSOCIAZIONE ONLUS 

ASSOCIAZIONE CULTURALE E SOCIALE ITALO-ROMENA “OVIDIO”

Art.1

Costituzione

1. E' costituita con sede Torino , l'associazione denominata Associazione Culturale e Sociale Italo-Romena “Ovidio” - organizzazione non lucrativa di utilità sociale (Onlus) di seguito detta associazione.

2. L'associazione ha durata illimitata.

Art.2

Attività

1. L’Associazione ispirandosi ai principi della solidarietà umana si prefigge quale scopo l’azione culturale, educativa e operativa negli ambiti ambientali e sociali del territorio.

Senza escludere altri campi di azione e di presenza, si rivolge principalmente al mondo degli immigrati e alle loro famiglie, per la valorizzazione della loro esperienza, favorire la loro aggregazione e la sensibilizzazione alle grandi problematiche relative al loro sviluppo e alla loro maturazione e inserimento nella società.

2. In particolare, per la realizzazione dello scopo prefisso e nell’intento di agire in favore di tutta la collettività, l’Associazione si propone di:

  • Perseguire finalità di solidarietà sociale conformemente alla legge 4 dicembre 1997, n. 460, art. 10 §2;

  • Svolgere attività di tutela e valorizzazione sociale della natura e dell’ambiente;

  • Svolgere attività di servizio nel campo dei settori sportivi, ricreativi, culturali, di organizzazione di mostre e spettacoli;

  • Svolgere attività di sensibilizzazione e di prevenzione nei confronti dei rischi ambientali e sociali e di mediazione nei conflitti e di educazione alla pace;

  • Promuovere iniziative sul versante della formazione del mondo adulto e delle famiglie, progetti a sostegno degli immigrati contro l’emarginazione e l’intolleranza, al fine di favorire l’integrazione degli immigrati romeni in Italia e la cooperazione tra i due popoli;

  • Promuovere attività culturali, rassegne cinematografiche, manifestazioni musicali, valorizzare e promuovere scambi culturali e gemellaggi tra città italiane e romene;

  • Collaborare, aderire a forme associative, stipulare convenzioni e contratti con Enti pubblici e privati, con cittadine e associazioni, per il conseguimento delle finalità;

  • Svolgere qualsiasi attività connessa e relativa al perseguimento degli scopi nei limiti consentiti dal D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460 e successive modificazioni ed integrazioni.

3. L'associazione inoltre promuove le seguenti attività:

- il recupero e la diffusione delle tradizioni italiane e romene mediante l’istituzione di appositi corsi e manifestazioni;

- l’ organizzazione di viaggi per favorire una migliore conoscenza dei territori italiano e romeno e delle loro storie;

- iniziative finalizzate alla salvaguardia del patrimonio artistico, culturale ed ambientale dell’Italia e della Romania;

- la pubblicazione di periodici e notiziari riguardanti le attività associative, nonché la stampa,la riproduzione e la pubblicazione di volumi, testi e circolari   riconducibili all’attività che costituisce l’oggetto associativo;

- la creazione e la gestione di biblioteche,videoteche, audioteche, e laboratori multimediali; 

Art.3

Soci

1. Sono Soci le persone fisiche, giuridiche, Associazioni,Cooperative, Fondazioni ed Enti che ne fanno richiesta e la cui domanda di adesione è accolta dal consiglio direttivo.

2. Nella domanda di adesione l'aspirante socio dichiara di accettare senza riserve lo statuto dell'Associazione e di condividere le finalità indicate nel presente statuto impegnandosi a realizzarle. L'iscrizione decorre dalla data di delibera del consiglio direttivo.

4. Tutti i soci cessano di appartenere all'associazione per:

- dimissioni volontarie date per iscritto al consiglio direttivo;

- non aver effettuato il versamento della quota associativa;

- morte;

- inosservanza delle disposizioni previste dal presente Statuto e/o degli eventuali regolamenti approvati dal consiglio direttivo e ratificati dall’Assemblea dei Soci, ovvero inosservanza delle deliberazioni degli organi sociali; indegnità deliberata dal consiglio direttivo. In quest'ultimo caso è ammesso ricorso al collegio dei probiviri il quale decide in via definitiva.

5. Soci Fondatori: sono tali le persone fisiche o giuridiche intervenute nell’atto Costitutivo

6. Soci Ordinari: sono tutte le persone fisiche e giuridiche che presentano domanda interessate agli scopi dell’Associazione.

7. Soci Onorari: sono tali tutte le persone fisiche o giuridiche interessate a sostenere o ad incentivare, a puro titolo onorifico, le attività o gli eventi promossi dall’Associazione.

8. Il numero dei Soci è illimitato.

9. Le persone fisiche per diventare Soci devono avere compiuto il diciottesimo anno di età.

Art.4

Diritti ed obblighi dei soci 

1. Tutti i soci regolarmente iscritti hanno i seguenti diritti:

  • Tutti i soci hanno diritto a partecipare alle assemblee, a votare direttamente o per delega, a svolgere il lavoro preventivamente concordato e a recedere dall’appartenenza all'associazione.

  • I soci hanno diritto a frequentare i locali dell’associazione e a partecipare a tutte le iniziative ed alle manifestazioni promosse dall’Associazione. Ciò vale anche per i famigliari dei soci, purchè si attengano al rispetto dello statuto e posseggano i requisiti richiesti ai soci, sotto la responsabilità del socio famigliare;

  • ad eleggere ed essere eletti membri degli organi dirigenti.

Hanno diritto di voto i soci che abbiano rinnovato la tessera almeno cinque giorni prima della convocazione dell’assemblea.

2. I soci sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto, a pagare le quote sociali e i contributi nell'ammontare fissato dall'assemblea e a prestare il lavoro preventivamente concordato, nonché a mantenere irreprensibile condotta civile e morale all’interno dei locali dell’Associazione. Il comportamento verso gli altri Soci ed all’esterno dell’Associazione deve essere improntato all’assoluta correttezza e buona fede.

3. Le somme versate per le quote sociali non sono rimborsabili in nessun caso.

Art.5

Organi

1. Sono organi dell'associazione:

- l'assemblea;

- il consiglio direttivo;

- il Presidente

- il collegio dei probiviri

- il collegio dei revisori dei conti.

Art.6

Assemblea

  1. L'assemblea è costituita da tutti i soci.

  2. L’Assemblea è presieduta da un Presidente e da un Segretario eletti in seno alla stessa.

  3. Essa si riunisce, in via ordinaria, una volta all'anno nel periodo che va dal 1 gennaio al 30 aprile e, in via straordinaria, ogni qualvolta il presidente o il consiglio direttivo a maggioranza lo ritenga necessario.

  4. Le Assemblee sono convocate con predisposizione dell'ordine del giorno indicante gli argomenti da trattare, almeno 15 giorni prima della data fissata, con comunicazione scritta (lettera espresso o raccomandata, telegramma, fax, posta elettronica).

  5. La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno un terzo dei soci; in tal caso il presidente deve provvedere, con le modalità di cui al comma 3, alla convocazione entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta e l'assemblea deve essere tenuta entro trenta giorni dalla convocazione.

6. In prima convocazione l'assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei soci, presenti in proprio o per delega da conferirsi ad altro socio. In seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti, in proprio o per delega.

7. Ciascun socio non può essere portatore di più di tre deleghe.

8. Le deliberazioni dell'assemblea sono adottate a maggioranza semplice dei presenti, fatto salvo quanto previsto dal successivo articolo 18.

9. L'assemblea ha i seguenti compiti:

- eleggere i membri del consiglio direttivo;

- eleggere i componenti del collegio dei revisori dei conti;

- eleggere i componenti del collegio dei probiviri;

- approvare il programma di attività proposto dal consiglio direttivo;

- approvare il bilancio preventivo;

- approvare il bilancio consuntivo;

- approvare o respingere le richieste di modifica dello statuto di cui al successivo articolo 18;

- stabilire l'ammontare delle quote associative e dei contributi a carico dei soci.

10. Le operazioni di voto si svolgono di norma per alzata di mano o a scrutinio segreto qualora ne faccia richiesta almeno un decimo dei soci presenti ed aventi diritto di voto.

11. In occasione delle votazioni in caso di parità di voto all’ultimo posto utile sarà eletto il socio con maggiore anzianità di iscrizione all’Associazione.

Art.7

Consiglio direttivo

1. Il consiglio direttivo è eletto dall'assemblea ed è composto da un minimo di nove ad un massimo di quindici membri scelti fra i soci.

2. Il consiglio direttivo si riunisce ordinariamente almeno una volta ogni mese in un giorno prestabilito senza necessità di ulteriore avviso. Il consiglio riunito può stabilire la data della successiva convocazione.

3. Le riunioni possono essere convocate in via straordinaria dal presidente, con predisposizione dell'ordine del giorno indicante gli argomenti da trattare, almeno 10 giorni prima della data fissata, con comunicazione scritta (lettera espresso o raccomandata, telegramma, fax).

4. La convocazione straordinaria può avvenire anche su richiesta di almeno un terzo dei componenti del consiglio; in tal caso il presidente deve provvedere, con le modalità di cui al comma 3, alla convocazione entro 12 giorni dalla richiesta e la riunione deve avvenire entro venti giorni dalla convocazione.

5. In prima convocazione il consiglio è regolarmente costituito con la presenza della metà più uno dei componenti. In seconda convocazione è regolarmente costituito con la presenza di almeno un terzo dei suoi componenti.

7. Le delibere sono approvate a maggioranza assoluta dei voti dei presenti.

8. Le votazioni sono di norma palesi, ma possono essere a scrutinio segreto quando in discussione vi siano problemi di carattere personale o azioni disciplinari nei confronti dei soci

9. Il consiglio direttivo ha i seguenti compiti:

- eleggere il presidente;

- eleggere i due vicepresidenti;

- nominare il segretario ed il tesoriere;

- assumere eventuale personale ed affidare incarichi a personale esterno, a tecnici od esperti al fine di realizzare progetti ed attività deliberate dal consiglio direttivo;

- distribuire fra i suoi componenti altre funzioni attenenti a specifiche esigenze legate alle attività dell’Associazione;

- fissare le norme per il funzionamento dell'associazione;

- sottoporre all'approvazione dell'assemblea i bilanci o rendiconti preventivo e consuntivo annuali;

- determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall'assemblea, promuovendone e coordinandone l'attività e autorizzandone la spesa;

- accogliere o rigettare le domande degli aspiranti soci;

- ratificare, nella prima seduta utile, i provvedimenti di propria competenza adottati dal presidente per motivi di necessità e di urgenza;

- demandare al collegio dei probiviri le azioni disciplinari nei confronti dei soci;

- decidere le modalità di partecipazione dell’Associazione alle attività organizzate da altre associazioni ed enti e viceversa, se compatibili con i principi ispiratori del presente statuto;

- curare la gestione di tutti i beni mobili ed immobili di proprietà dell’Associazione o ad essa affidati;

- intraprendere azioni disciplinari nei confronti dei soci mediante (a seconda dei casi) il richiamo scritto, la sospensione temporanea o l’esclusione per i motivi indicati nel precedente art. 3 comma 4. L’esclusione è deliberata dal consiglio dopo la decisione del collegio dei probiviri, dopo che al socio sia stato per iscritto contestato il fatto che può giustificare l’esclusione, con assegnazione di un termine di dieci giorni per eventuali contro-deduzioni.

10. I consiglieri sono tenuti a partecipare attivamente a tutte le riunioni sia ordinarie che straordinarie. Il consigliere che ingiustificatamente non si presenta a tre riunioni consecutive decade. Il consigliere decaduto o dimissionario è sostituito dal socio primo escluso all’elezione del consiglio.

11. Il consiglio direttivo può dimettersi quando ciò sia deliberato dai due terzi dei consiglieri. Il consiglio decaduto o dimissionario è tenuto a convocare l’Assemblea indicendo nuove elezioni entro quindici giorni. 

Art.8

Presidente

1. Il presidente è eletto dal consiglio direttivo nel suo seno a maggioranza dei propri componenti.

2. Esso cessa dalla carica secondo le norme del successivo articolo 14 e qualora non ottemperi a quanto disposto nei precedenti articoli 6, comma 4 e 7 comma 4.

3. Il presidente rappresenta legalmente l'associazione nei confronti di terzi e in giudizio. Convoca e presiede le riunioni del consiglio direttivo e convoca l’Assemblea dei Soci. Cura l’esecuzione dei deliberati del consiglio direttivo.

4. In caso di necessità e di urgenza, assume i provvedimenti di competenza del consiglio, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione utile.

5. In caso di assenza, di impedimento o di cessazione, le relative funzioni sono svolte dal vicepresidente più anziano di età.

Art. 9

Vicepresidenti 

1. I due Vicepresidenti coadiuvano il Presidente ed in caso di assenza o impedimento di questi il vicepresidente più anziano ne assume le mansioni. 

Art.10

Segretario

1. Il segretario ha la responsabilità organizzativa ed ha i seguenti compiti:

- provvede alla tenuta ed all'aggiornamento del registro dei soci;

- provvede al disbrigo della corrispondenza;

- è responsabile della redazione e della conservazione dei verbali delle riunioni del consiglio direttivo e vi appone la sua firma unitamente a quella del presidente;

- presiede il consiglio in assenza del presidente e del vicepresidente.

Art. 11

Tesoriere 

1. Il tesoriere ha i seguenti compiti:

- predispone lo schema del progetto di bilancio preventivo, che sottopone al consiglio direttivo entro il mese di ottobre, e del bilancio consuntivo, che sottopone al consiglio entro il mese di marzo.

- provvede alla tenuta dei registri e della contabilità dell'associazione nonché alla conservazione della documentazione relativa;

- provvede alla riscossione delle entrate e al pagamento delle spese in conformità alle decisioni del consiglio;

- cura ogni aspetto amministrativo e contabile dell’Associazione.

Art.12

Collegio dei revisori dei conti

1. Il collegio dei revisori dei conti è costituito da tre componenti effettivi e da due eventuali supplenti eletti dall'assemblea. Esso elegge nel suo seno il presidente.

2. Il collegio esercita i poteri e le funzioni previsti dagli articoli 2403 e seguenti del codice civile.

3. Esso agisce di propria iniziativa, su richiesta di uno degli organi oppure su segnalazione anche di un solo socio fatta per iscritto e firmata.

4. Il collegio riferisce annualmente all'assemblea con relazione scritta. 

Art.13

Collegio dei Probiviri

1. Il collegio dei probiviri è composto da tre membri eletti dall’Assemblea, elegge nel proprio ambito il Presidente, e viene chiamato a giudicare su eventuali divergenze, questioni o qualsiasi controversia dovesse sorgere per l'interpretazione e l'esecuzione del presente statuto tra gli organi, tra gli organi e i soci oppure tra i soci. Il collegio dei probiviri inoltre vigila e giudica sulle violazioni dello statuto,dei regolamenti e delle delibere degli organi sociali. Il collegio giudica ed eventualmente espelle i soci inadempienti agli obblighi indicati all’art. 4 comma 2, ovvero deferiti al collegio ai sensi dell’art. 3 comma 4.

2. Il collegio decide a maggioranza assoluta e la loro determinazione è inappellabile e deve essere deliberata entro 30 giorni dalla richiesta di pronunciamento che deve essere inoltrata per iscritto.

3. I membri del collegio dei probiviri hanno la facoltà di assistere alle riunioni del consiglio direttivo ma il loro eventuale voto è solamente consultivo.

Art.14

Durata delle cariche ed incompatibilità

1. Tutte le cariche sociali hanno la durata di tre anni e possono essere riconfermate.

2. Le sostituzioni e le cooptazioni effettuate nel corso del triennio decadono allo scadere del triennio medesimo.

3. Le cariche di consigliere, probiviro e revisore dei conti sono incompatibili fra loro. 

Art.15

Risorse economiche

1. L'associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:

  • quote associative e contributi dei soci;

- contributi dei privati;

- da eventuali utili derivanti da manifestazioni e partecipazioni ad esse;

- contributi dello Stato, di enti e di istituzioni pubbliche;

- contributi di organismi internazionali;

- donazioni e lasciti testamentari;

- introiti derivanti da convenzioni;

  • rendite di beni mobili o immobili pervenuti all'associazione a qualunque titolo;

  • acquisto e vendita di beni mobili ed immobili.

2. I fondi sono depositati presso l'istituto di credito stabilito dal consiglio.

  1. Ogni operazione finanziaria è disposta con firme congiunte del presidente e del tesoriere.

  2. Gli utili, o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitali non verranno distribuiti durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre Onlus che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

Art.16

Quota sociale

1. La quota associativa a carico dei soci è fissata dall'assemblea. Essa è annuale; non è frazionabile né ripetibile in caso di recesso o di perdita della qualità di socio.

2. I soci non in regola con il pagamento delle quote sociali non possono partecipare alle riunioni dell'assemblea né prendere parte alle attività dell'associazione. Essi non sono elettori e non possono essere eletti alle cariche sociali. 

Art.17

Bilancio

1. Ogni anno devono essere redatti, a cura del consiglio, i bilanci preventivo e consuntivo da sottoporre all'approvazione dell'assemblea che deciderà a maggioranza di voti.

2. Dal bilancio o rendiconto consuntivo devono risultare i beni, i contributi e i lasciti ricevuti.

3. Il bilancio o rendiconto deve coincidere con l'anno solare. 

Art.18

Modifiche allo statuto

1. Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all'assemblea da uno degli organi o da almeno un quinto soci. Le relative deliberazioni sono approvate dall'assemblea con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei soci. In tale Assemblea devono essere presenti in proprio o per delega conferita da altri soci almeno un terzo degli iscritti all’Associazione aventi diritto di voto.

Art 19

Scioglimento 

  1. Per lo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione, occorrerà la presenza della metà più uno dei soci aventi diritto di voto ed il voto favorevole dei quattro quinti dei soci presenti. L’Assemblea procederà anche alla nomina di uno o più liquidatori scegliendoli preferibilmente tra i soci. In caso di estinzione dell’Associazione, per qualunque causa, ogni sua attività patrimoniale dovrà essere devoluta ad altra Onlus, operante in identico od analogo settore, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge n. 662/1996, salva diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento.

 

Art.20

Disposizioni finali - Norma di rinvio

1. Per quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento al codice civile ed alle leggi vigenti in materia, in particolare al D.Lgs. n. 460/1997.

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento Domenica 13 Maggio 2012 10:06  

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